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Siti e-commerce, 8 aspetti da considerare nei negozi online

8 buoni motivi per aprire (o non aprire) un negozio online

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In questo periodo di pandemia di Covid-19, è emerso con grande forza il concetto dei siti e-commerce. Basta guardarci attorno per capire che negli ultimi giorni abbiamo acquistato molte cose su internet. Molti proprietari di attività si sono quindi chiesti se un negozio online li aiuterebbe a superare questo difficile momento. La risposta è: dipende. In questo post analizzeremo quali sono le buone ragioni per aprire uno store online, e quali invece i motivi per non farlo.

4 motivi per aprire un e-commerce

Vendite no stop: un e-commerce è una vetrina aperta 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana. Nessuna sosta, nessuna festività. E nessun disagio di recarsi fisicamente in un negozio per rispettare orari di lavoro precisi. Un sito e-commerce è una fonte instancabile di vendite. A patto ovviamente che sia ben progettato e pubblicizzato.

Costi di gestione: i siti e-commerce hanno come unico costo di gestione quello di manutenzione del dominio. A differenza degli esercizi tradizionali, non è infatti richiesto possedere una sede fisica. Di conseguenza non esistono spese di affitto, riscaldamento, pulizia locali e luce. E non esistono nemmeno rischi di furti, danni per incendi o altri incidenti.

Vendita su larga scala: nelle attività reali, le persone devono recarsi fisicamente nei locali per acquistare i prodotti. I potenziali clienti sono quindi confinati ad un ambito locale, della singola città o provincia. I negozi online al contrario consentono di effettuare vendite su grande scala, sia in ambito nazionale sia internazionale.

Immunità alle pandemie: come mostrato in questo studio gli acquisti online di alcuni settori (medicale, pulizia, cibo) sono aumentati durante la pandemia anche del 500%. Un dato impressionante, specie se raffrontato alle perdite subite dai negozi fisici a causa del lockdown imposto da molti governi.

4 motivi per non aprire un e-commerce

Investimento iniziale: aprire uno store online comporta un investimento iniziale considerevole. Ci sono anzitutto le spese di realizzazione del sito. Non dimentichiamo che il web design per questo tipo di siti riveste un ruolo fondamentale nell'invogliare gli utenti ad acquistare. Bisogna poi attivare i certificati SSL per proteggere le transazioni online, con ulteriore spesa annuale.

Impegno continuo: un negozio online va seguito continuamente, se non si vuole perdere neanche un affare. Bisogna essere pronti a rispondere velocemente alle domande sulle live chat. È inoltre necessario rimpiazzare i prodotti di scarso interesse con altri più richiesti. Rifornire il magazzino in modo da non restare scoperti.

Gestione ordini: gli utenti sono oramai abituati a ricevere tutto con una certa velocità. È quindi importante evadere gli ordini appena possibile, senza inutili attese. Affidarsi a corrieri espresso che garantiscano consegne senza danneggiamenti. Un parametro di valutazione dei prodotti è infatti la rapidità con cui sono stati ricevuti.

Spedizioni speciali: alcuni prodotti (specie nel settore alimentare) devono seguire regole ben precise negli spostamenti. È necessario garantire che il confezionamento, la modalità e i tempi di trasporto siano quelli imposti dal sistema sanitario, se non si vuole incorrere in pesanti sanzioni.

Conclusioni

In questo post abbiamo analizzato una serie di aspetti che vanno considerati prima di aprire uno store online. L'e-commerce non è infatti una soluzione adatta a tutti, e prima di affrontare una scelta così importante è necessario capire se saremo in grado di sostenerla in modo adeguato.